Chirurgia Oftalmoplastica Ricostruttiva ed Estetica

LIFTING DEL SOPRACCIGLIO

Qualche volta, i pazienti si rivolgono al chirurgo chiedendogli di rimuovere la pelle “che cade” sopra gli occhi, senza rendersi conto che ciò che “cade” non è la cute delle palpebre ma, invece, tutto il sopracciglio. Sono casi particolari, ovviamente, ma in questi casi la sola blefaroplastica non otterrebbe il risultato che il paziente desidera. Ciò che andrebbe fatto è un innalzamento del sopracciglio (lifting fronto-orbitario o lifting del sopracciglio).

Il lifting del sopracciglio, eseguito spesso in associazione alla blefaroplastica superiore ed inferiore, consente di innalzare la parte laterale del sopracciglio e di distendere la pelle delle tempie e della parte laterale degli occhi conferendo uno sguardo più aperto e luminoso.
Il lifting del sopracciglio può essere diretto (cioè rimuovendo una strisciolina di cute sopra il sopracciglio stesso, e suturando la cute ad un livello più alto), oppure indiretto (cioè agendo dietro l’attaccatura dei capelli e senza cicatrice visibile. In questo caso le incisioni vengono praticate nel cuoio capelluto: una prima laterale, di circa 4 cm, nella regione temporale, a circa 3 cm dall’attaccatura dei capelli; una seconda più centrale, di circa 3 cm, nella regione frontoparietale.

Esiste anche la possibilità di eseguire un lifting del sopracciglio mediante fili di sutura endoscopici. L’ intervento chirurgico del lifting fronto-orbitario dura 2 ore circa e si esegue in anestesia locale con sedazione; successivamente il paziente può già tornare a casa.
In alcuni casi l’innalzamento del sopracciglio può essere ottenuto mediante l’utilizzo di tossina botulinica (Botox) nella porzione laterale del muscolo temporale.

Lifting endoscopico del sopracciglioLifting endoscopico del sopracciglio
Lifting endoscopico del sopracciglio


Lifting fronto orbitario






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